Grande Fratello Google (seconda parte)

Lunedì, Dicembre 4th, 2006 @ 21:57 | Motori di ricerca

big brother google

Questa dovrebbe essere l’interfaccia che maggiormente si adatta alle vere intenzioni del motore più famoso al mondo :)

Elencati nella prima parte i punti fondamentali del nostro nuovo grande fratello googleone :) passiamo ad elencare come poter accecare il grande occhio di google ed evitare che ficchi il suo grosso nasone nei nostri affari :) salvaguardando il sacrosanto diritto alla nostra privacy


1) Bloccare i cookie o ancora meglio evitare che vengano proprio salvati i cookie permanenti (i cookie che vengono salvati sull’hard disk):

  • In Firefox: Strumenti > Opzioni > Cookie selezionare nella casella combinata (chiamata anche menu a tendina :) ) “fino alla chiusura di Firefox”, in questo modo i cookie verranno eliminati alla chiusura del browser
  • In Internet Explorer: Strumenti > Opzioni Internet > Privacy, cliccare su Avanzate, mettere il segno di spunta su “Sostituisci gestione automatica cookie”.
    Nei due elenchi presenti (”Cookie dei siti web visualizzati” e “Cookie di terze parti”) selezionare “chiedi conferma” (per confermare di volta in volta ogni cookie che il sistema incontra) o “blocca” per bloccare tutti i cookie e mettero il segno di spunta su “Accetta sempre i cookie di sessione” (che sono proprio i cookie temporanei di cui parlavamo…)

2) Usare Scandoo e/o McAfee Site Advisor per vedere a colpo d’occhio (con un sistema a semafori: rosso – nobbuono :) – giallo -attenzione – verde – bbbuono – ) se i risultati dei principali motori di ricerca nascondono siti contenenti virus, malware, spyware,ecc…insomma in generale schifezzware :)

Inoltre cosa ben più importante non permette di localizzare geograficamente chi effettua la ricerca e non registra l’indirizzo ip

3) Installare l’estensione CustomizeGoogle per Firefox che elimina qualsiasi inserzione pubblicitaria presente nei servizi di Google: risultati delle ricerche, in Google images – per cercare solo immagini con google- elimina anche la fastidiosa divisione in frame, fornendo il link diretto alle immagini da visualizzare, in Gmail, ecc…

La scheda Privacy è la più interessante :


disattiva l’user-id (un cookie quindi) che permette a google, ogni volta che effettuiamo una ricerca, di identificarci

impedisce di fornire dati al servizio di statistiche Google Analytics

(cosa possibile anche con l’estensione Noscript, visto che il servizio di Google Analytics si basa su un javascript che viene allegramente bloccato :) )

4) utilizzare il software Hide My Ip (anche se mi pare di aver visto un’estensione per firefox che fa la stessa cosa, se qualcuno la usa, fatemelo sapere) per :

navigare in maniera quasi anonima (si passa attraverso un proxy): il programma nasconde l’indirizzo Ip e ne fornisce uno fasullo basta premere un pulsante inserito nel browser (sia con Internet Explorer che Firefox) e si potrà cambiare ip; chiuso il programma, l’ip originario sarà ripristinato. Si potrà cambiare Ip ogni minuto

Come funziona?

Generalmente quando si naviga, ci si connette direttamente al sito che si visita. Con Hide My Ip attivo si usa un proxy server anonimo che fornisce un ip falso, in questo modo si può avere un livello di privacy maggiore (l’anonimato totale non è possibile: ci sono diversi tipi di proxy , in questo caso viene usato il secondo tipo che può essere facilmente identificato ma comunque garantisce un livello di privacy maggiore)

5) Usare Dogpile per bloccare i cookie e fare ricerche contemporaneamente su Google, Yahoo ed Msn

Dogpile

6) Non usare Google, Yahoo, Msn per fare ricerche sul web ma utilizzare Ixquick un metamotore con sede in Olanda che utilizza 11 motori di ricerca nazionali ed internazionali,
valuta i risultati ottenuti, classificandoli a seconda della posizione ottenuta, con il metodo di ricerca Ixquick ; inoltre elimina il big brother: non tiene traccia delle ricerche, indirizzi Ip e non usa cookie

Ixquick

Clusty, un altro metamotore che già nel nome racchiude il segreto del suo successo (anche se non è famoso…): clust significa raggruppare o gruppo.
E’,come molti altri, un motore di tipo lessicale (basato sulla ricerca tramite parole chiave o frasi chiavekeyword o keyphrase -) ma in questo caso raggruppa i risultati in categorie (o cluster)

Come avviene tutto questo? Avrete sicuramente perso qualcosa in casa e come l’avete ritrovato? Con una specie di linking cerebrale :) , un’associazione di idee, luoghi, avvenimenti: ho perso gli occhiali…ma dove cxxxx li ho messi? Ah,si….vediamo, stavo guardando la tv…poi ha squillato il tel, ho risposto…ah…si…ecco….sono sul comò….

Beh…Allo stesso modo Clusty non indicizza nessuna pagina ma recupera i risultati dei motori, raggruppandoli e separandoli per argomento.

Per fare un esempio, facciamo un po’ di ego-surfing :) :
(non mi chiamo Attanasio, non son cavallo e neppur vanesio :) so però, quali post ho scritto, i siti/blog che ho, ecc… e quindi se non compare qualcosa, significa che non è stato indicizzato) dovrei,quindi, inserire nome e cognome tra virgolette (chi ha un sito/blog provi a farlo, vi stupirà…) ma è possibile anche con un “nome di battaglia”, ad esempio il mio blog: Sleipnir

sleipnir clusty

Nell’immagine sono presenti i termini (le famose keyword e keyphrase) come link cliccabili (cliccando sul termine, si andrà a “circoscrivere” la ricerca: col primo termine “otto zampe” si potrà chiarire che sleipnir è il cavallo di Odino ed ha otto zampe ) raggruppati per categorie: termini che hanno a che fare con “sleipnir” in ordine decrescente (implicitamente quindi dal/i termine/i più rilevante/i a quello/i sempre meno…)

Guardando i risultati è interessante notare che compare “mare magnum” parte quindi del meta tag description che ho inserito come descrizione del blog. Se cerchiamo gli stessi termini con google, quindi “mare magnum” (sempre tra virgolette, in modo che vengano considerati come un unico termine) vedremo che non ci sarà il mio blog tra i risultati. Come mai? Semplicemente perchè Google non ha un sistema di interlinking (correlazione tra i collegamenti: ad esempio come si è visto prima, cerco sleipnir, trovo otto zampe, clicco su otto zampe e trovo qualcosa di ancor più circoscritto, ecc…)così efficace come Clusty.

Inoltre il sistema di clustering (il raggruppare per argomenti) che usa Clusty ha per così dire “più memoria” di Google: Google si basa più sulla quantità dei risultati che non sulla qualità (Google indicizza un numero di pagine 10 volte maggiore di Clusty: un esempio concreto: se cerco con Clusty il termine sleipnir – limitando i risultati alle pagine italiane visto che compare in più lingue – otterrò 180 risultati; se cerco con Google ne otterrò ben più di 34000…

Ciò sta ad indicare che Clusty vince di gran lunga in qualità su Goolia-Google per un semplice motivo: i motori di ricerca famosi forniscono troppe informazioni, molto spesso superflue ed assolutamente non rilevanti: se il nome ed il cognome di uno spaghetti-blogger come me :) , ottiene più di 500 risultati su google (e solamente 16 su Clusty!!!), come si può pretendere di trovare risultati significativi, in mezzo a questa bolgia dantesca, se ad esempio cerco…eh….per l’appunto…proprio l’autorevole termine “bolgia dantesca” su Goolia: ecco…1.990 risultati contro 265 di Clusty….

Altra Gooliata è che i primi risultati di Google siano i più rilevanti: no,no,no….lo saranno per Goolia e più precisamente per i termini e le parole chiave che google considera importanti ma non per chi fa la ricerca: ad esempio, se la ricerca (chiamata query ) del mio “nome cognome” appare in una pagina che parla solamente di sfuggita di me, questa pagina avrà più valore per Goolia, rispetto ad una pagina di un mio sito.

Il sistema di clustering (i link più o meno correlati ai termini ricercati) di Clusty potrebbe ovviare alle pecche di Goolia, che “sbrodola” :) tanti risultati irrilevanti con ricerche generiche e che invece è quasi infallibile con 4/5 termini insieme.

7) Usate Scroogle, se proprio volete cercare ancora con Google o Yahoo: Scroogle “ripulisce” i risultati di questi motori senza tener traccia delle ricerche effettuate, senza usare cookie infiniti o ficcanaso :)

8) la funzionalità di Google click tracking, non molto nota, traccia i click effettuati sulle ricerche

Google_tracking_your_clicks

(l’indirizzo in verde che compare sotto ad ognuna delle vostre ricerche con Google è un link diretto al sito che cercate.
Se cliccate sul normale risultato che vi fornisce Google, venite reindirizzati - attraverso codice javascript integrato nella pagina html – ad un link opportunamente modificato da Goolia (si tratta di un embedded javascript, per un approfondimento:

http://labnol.blogspot.com/2006/04/block-google-from-click-tracking-web.html)

Senza usare paroloni :) in pratica Google invece di fornire un link diretto al sito che cercate, modifica il link che vi fornisce per tenere traccia dei click che effettuate: Google dice che utilizza le informazioni sui click per migliorare la sua tecnologia di ricerca, ottimizzare la ricerca personalizzata e la pubblicità.

Perchè non rende pubblico e non spiega il sistema di tracciamento dei click? Segreto industriale? Comodo….
Mah?….

Zio Bill, mi sa, che in confronto a zio Goolia è un poppante….

Fonte: Robin Good , WebMasterPoint.org



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